Premessa

Gli elementi finanziari di seguito riportati rappresentano una guida – indirizzo – soggetti a continua revisione i funzione dell’andamento del progetto.

I dati, se non diversamente specificato, sono riferiti esclusivamente all’attività del soggetto proponente. Al netto delle attività dei soggetti che saranno ospitati nella struttura.

Gran parte degli allestimenti sono ereditati dalla precedente gestione temporanea.Vengono assunti i soli costi di manutenzione e implementazione.

 

Fonti di ricavo (tipologia, prevalenza, stima a tre anni)

Non vi saranno rendite di posizione ma tutti i ricavi saranno in funzione della capacità attrattiva dell’iniziativa. Le risorse deriveranno dalle attività.

Si prevedono le seguenti tipologie:

  • rimborso costi logistici diretti pro quota per evento/attività
  • servizi di somministrazione (bar/ristorante)
  • partecipazione alle entrate derivanti da eventi/attività[1]
  • servizi di consulenza ed assistenza rivolti ai soggetti ospitati per la realizzazione di eventi/attività (comunicazione, pratiche burocratiche, promozione, fiscalità, ecc.)
  • merchandising logo progetto
  • locazione e servizi per eventi speciali[2]
  • I dati sono riportati nelle tabelle A.1/2/3 suddivisi per annualità e nella tabella A.4 riassuntiva del triennio.

A.1  A.2 A.3 A.4

Le previsioni sono state costruite secondo un modello coerente alle attività di progetto previste ed alle loro implementazioni temporali. E` importante segnalare che i rimborsi a copertura dei costi generali di funzionamento sono graduati in base alle capacità del soggetto proponente di farvi fronte. In sostanza si cercherà di premiare le idee e non solo la solidità finanziaria.

I parametri utilizzati per costruire un attendibile preventivo di ricavi sono:

  • tipologia evento (natura del proponente, presenza di ricavi diretti, durata, speciali)
  • numero eventi (crescente in funzione della maturazione del progetto)
  • numero di persone partecipanti
  • spesa media dei partecipanti per servizi di somministrazione

[1]      secondo il principio di corresponsabilità, gli eventi/attività non saranno meramente ospitati nel luogo ma coorganizzati; gli esiti economici costituiranno il patrimonio da condividere per lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture

[2]      uno spot pubblicitario, una festa privata, un evento aziendale: predeterminando un numero massimo nei tre anni, pur non perfettamente coerenti alle finalità del progetto, potrebbero costituire un ricavo importante sia in termini strettamente economici, sia sotto il profilo della visibilità e della capacità di tessere nuove e impreviste relazioni

Altre entrate, ad es. grant, progettazione europea, sponsorizzazioni, etc (tipologia, prevalenza, stima a tre anni)

Sono stati indicate le entrate derivanti dall’eventuale finanziamento del presente bando (vedi tabella B).

BB

Per quanto riguarda i finanziamenti di carattere pubblico sono da tempo in corso contatti con la Regione Emilia-Romagna e con la provincia delegata per approfondire la coerenza del presente progetto rispetto alle linee di promozione del lavoro giovanile, delle nuove imprenditorialità, della formazione dei profili professionali, degli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati o di reinserimenti di soggetti esclusi dal mondo del lavoro.

Altrettanto consolidata, anche tramite la credibilità ed autorevolezza delle iniziative fino ad ora condotte dall’Ordine Architetti Parma, è la contribuzione di altri enti pubblici, privati e aziende dai quali potremo certamente contare una conferma di sostegno.

Vorremmo sperimentare, data l’attrattività registrata nei confronti della nostra comunità delle azioni fino ad ora condotte, la raccolta di micro-finanziamento collettivo (crowdfunding) che potrebbe consentire il conseguimento di risultati finanziari molto più significativi rispetto a quanto prudenzialmente riportato.

Investimenti previsti (tipologia, periodo di ammortamento)

Gli investimenti, così come indicato nella tabella C, riguardano principalmente le dotazioni necessarie all’implementazione delle attività previste dal progetto (attrezzature sala conferenze, cucina, laboratori artigianali, coworking) e solo in minima parte (inferiori al 20%) si riferiscono ad allestimenti o adeguamenti di carattere generale. Si noti che tali investimenti verranno prudenzialmente ammortizzati secondo periodi molto più brevi rispetto alla loro efficienza di servizio comportando così un consolidamento dell’assetto patrimoniale del soggetto gestore.

C

Struttura dei costi operativi (tipologia e prevalenza)

Sulla scorta dell’esperienza diretta recentemente condotta nello stesso luogo, sono stati individuate le principali tipologie di costi ripartendoli in costi di impianto e costi di gestione. I primi sono sostanzialmente indipendenti rispetto al volume di attività mentre i secondo sono stati graduati in funzione del complesso di iniziative che si prevede di svolgere. I dati sono riportati analiticamente nella tabella D.

D

 

Condizioni essenziali per raggiungere la sostenibilità economica

Al fine di garantire un equilibrio finanziario che consenta di sviluppare pienamente gli obiettivi posti a base del presente progetto pare ineluttabile affidarsi ad entrate certe derivanti dall’attività di somministrazione. Ciò non deve apparire quale elemento di contraddizione ma quale vettore sul quale appoggiare la fattibilità di iniziative che, di per sé, non potrebbero avere speranza di essere realizzate.

Tempo necessario per raggiungere la sostenibilità economica

Vengono riportati in tabella E i dati riassuntivi ricavandoli direttamente dalle previsioni di entrate ed uscite nel periodo. La valutazione, che conduce ad un esito positivo nella fase terminale del triennio, è certamente prudenziale.

E

Target e contesto di riferimento (in termini qualitativi e possibilmente quantitativi)

L’analisi condotta nel quartiere in cui è collocato il comparto Pasubio evidenzia che:

  • la popolazione è eterogenea e multietnica, costituita principalmente da un ceto sociale medio-basso, con problemi di integrazione sociale e di sicurezza. E’ il quarto quartiere più popolato della città, con un’alta densità abitativa (dati 2010: 19.064 ab., sup. 4,4 kmq, densità 293,69 ab/kmq);
  • a fianco del tessuto residenziale si rileva una forte presenza di piccola industria, artigianato e commercio, in stato di progressivo abbandono;
  • il tessuto commerciale si compone prevalentemente di negozi di vicinato (alimentari locali e stranieri, asporto – fast food – kebab, telefonia e internet, parrucchieri, sartorie, ferramenta, bar), pur rilevando la presenza verso il casello autostradale di 2 centri commerciali con iperstore e negozi fascia alta. Sono assenti gallerie d’arte e librerie;
  • sono assenti piazze e aree pedonalizzate, gli spazi verdi sono insufficienti, di scarsa qualità, poco frequentati e difficilmente fruibili. Le aree verde più vaste (parco del naviglio e orti sociali) sono situate lungo il perimetro del quartiere;
  • il quartiere è dotato di soli 5 centri civici (una sala riunione, sala civica “ Leonardo” laboratorio famiglia S.Martino, centro sociale anziani, casa nel parco centro aggregazione giovanile e occupazionale, sala civica con sede quartiere) a cui si aggiungono il centro religioso Parrocchia S. Leonardo e le chiese nate spontaneamente occupando spazi in disuso;
  • sono presenti 3 scuole per l’infanzia, 3 scuole elementari e una scuola media con carenza di spazi per attività extra, sono inesistenti strutture per la formazione professionale;
  • gli elementi di vivacità culturale del quartiere sono il Teatro Lenz, attivo anche dal punto di vista sociale e della formazione attorno al quale si sono collocati una scuola di danza e uno spazio per esposizioni-conferenze, e l’Auditorium Toscanini;
  • sono assenti, ad esclusione di pochi ristoranti e pizzerie, luoghi con apertura serale e notturna, dedicati ai giovani, alla musica, all’intrattenimento, cinema.
  • Eventuale disponibilità di spazi, strutture, etc. di proprietà propria o di altri soggetti di natura pubblica e privata

Gli spazi in cui si intende realizzare il progetto Temporary Pasubio sono di proprietà della Società Sviluppo Pasubio S.p.A., che ha conferito all’Ordine la disponibilità degli spazi per la fase Workout Pasubio. Tra la suddetta società e l’Ordine degli Architetti è in corso di trattativa un accordo di comodato d’uso gratuito per l’attivazione della prima fase di riuso temporaneo da Aprile a Ottobre 2015. L’Ordine si impegna ad assicurare, a seguito di concessione da parte della proprietà, il conferimento degli spazi a titolo gratuito all’Associazione Pensare per Fare per la realizzazione del progetto, al netto di ogni costo connesso.

 

  • Strumenti di comunicazione e di marketing ipotizzati per promuovere il progetto

Come riportato nel quadro relativo al target di riferimento, il contesto è eterogeneo. Per quel che concerne gli strumenti di comunicazione ipotizzati per promuovere il progetto, si è deciso di operare in fasi:

– Breve termine: comunicare al quartiere e alla città la disponibilità di un centro polifunzionale, creare interesse sul progetto in modo da coinvolgere un pubblico più ampio. Questa fase è già stata avviata e in parte attuata con il piano di comunicazione del Workout Pasubio. Sono stato stati attivati una serie di strumenti:

Sito web, canali social, una rete di PR e un ufficio stampa strutturato per la comunicazione delle iniziative.

– Lungo termine: Implementare nuovi strumenti nel piano esistente. Comunicare le attività del centro polifunzionale, comunicarne servizi e iniziative, accrescere la rete di PR per generare buzz rispetto al progetto.

Creare un Hub online di discussione riguardo al Temporary Pasubio e attivare altri canali abowe e belowe the line.

  • Quadro competitivo (tipologia e caratteristiche di altri soggetti e operatori simili)

Grazie alle caratteristiche di diversificazione e offerta degli spazi ed alla flessibilità che il progetto propone sia in termini di uso degli spazi che in termini di offerta (vedi Tab. A) non si rilevano in città spazi e progetti paragonabili.

Il progetto si confronta con:

  • spazi collettivi di natura pubblica tipo teatri, spazi per mostre e auditori con capienza, dimensioni e costi di utilizzo superiori;
  • spazi privati tipo sale per convegni e conferenze, caratterizzati da ampia offerta di sale attrezzate gestite con finalità commerciale;
  • sale polivalenti di circoli di quartiere, con spazi in genere limitati e privi di attrezzature.

Il progetto formativo si colloca su un livello differente dalle scuole di alta formazione presenti in città e non trova un reale confronto se non in iniziative sporadiche di carattere privato.

 

Il progetto di co-working si confronta con esperienze cresciute negli ultimi anni in città di differente natura e target le cui posizioni disponibili sono state in breve saturate.

 

Lo spazio dedicato al ristoro con apertura serale legata a concerti e spettacoli trova confronto con spazi gestiti da Associazioni con target prevalentemente giovanile, differenziandosi nella possibile pluralità di pubblico.