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Temporary Pasubio è un progetto di riuso temporaneo di un ambito particolarmente critico di Parma chiamato “Comparto Pasubio”, che ha al proprio interno un interessante complesso industriale oggi in totale stato di abbandono. Il progetto nasce nel 2014 per volontà dell’Ordine degli Architetti di Parma che, insieme al Comune e alla Fondazione Architetti PR e PC, ha qui promosso un workshop di progettazione partecipata. Il workshop era rivolto a tutti gli interessati che volessero esprimere un’opinione sulla futura destinazione del luogo; una destinazione che fosse in grado di avere effetti virtuosi di rigenerazione urbana sia sull’immediato intorno che sulla vita della città.

Svoltosi all’interno degli edifici stessi, il workshop ha visto partecipare 150 tra cittadini, associazioni e imprese che hanno elaborato 16 proposte di utilizzo degli spazi. Ora si intende avviare una fase sperimentale di uso temporaneo del luogo per dimostrare concretamente le potenzialità aggregative che questi possiede, trasformandolo in un organo nuovamente pulsante di vita.

L’associazione Pensare per Fare, insieme ai soggetti promotori dell’iniziativa, intende quindi dare seguito ad alcune delle proposte elaborate, selezionando quelle che meglio corrispondono ai principi informatori del progetto; progetto che troverebbe il proprio totale compimento solo con la riconversione funzionale permanente del luogo, come è nelle attese del Comune.

Pensare per Fare pertanto si propone di co-gestire gli spazi (in partnership con l’Ordine degli Architetti che sta costituendo un’Associazione che gestirà autonomamente il complesso) nonché della direzione artistica e scientifica delle attività che saranno proposte.

Temporary Pasubio sarà un luogo di incontro, socializzazione, integrazione e formazione, un centro di produzione e di diffusione artistico-culturale volto alla formazione e alla valorizzazione di talenti impegnato a di garantire il massimo della fruibilità da parte di tutte le provenienze sociali e culturali.

Avrà i seguenti nuclei funzionali:

  • Piazza Coperta pensata come spazio polivalente per eventi (spettacoli, mercati km 0 e autoproduzioni, esposizioni, installazioni e mostre);
  • Laboratori per attività formative per bambini e adulti (mestieri, cucina multietnica, lingue), spazi di co-working, officine e atelier del riuso;
  • Punto ristoro e caffetteria;
  • Giardino (impiantatosi col workshop) con orto-frutteto condiviso;
  • Spazi per il confronto e la discussione di temi del territorio.